Qual è l’importo medio del risparmio dei francesi in base alla loro fascia d’età?

Il risparmio delle famiglie francesi può essere misurato in diversi modi: importo mensile accantonato, tasso di risparmio rispetto al reddito disponibile, o patrimonio finanziario netto accumulato. Questi tre indicatori variano notevolmente in base all’età, ma anche in base a fattori che le medie nazionali nascondono, come il territorio di residenza o le somme lasciate inattive su un conto corrente.

Il denaro inattivo sui conti correnti, un angolo cieco delle statistiche di risparmio per età

La maggior parte dei confronti per fascia d’età aggrega libretti regolamentati, assicurazioni sulla vita, investimenti finanziari e immobiliare. Dimenticano una voce in forte crescita: il denaro immobilizzato sui conti correnti.

Secondo un’analisi dei dati della Banque de France e dell’INSEE riportata da MoneyVox, l’importo medio detenuto sui conti correnti è passato da poco meno di 4.000 euro nel 2015 a quasi 8.000 euro nell’estate del 2022. Questa somma, non remunerata, generalmente non appare nelle suddivisioni per età pubblicate dai siti di massa.

Per comprendere il risparmio medio dei francesi per età, è quindi necessario tenere a mente che i numeri abituali sottovalutano la liquidità reale delle famiglie, in particolare tra i giovani lavoratori che concentrano una parte importante del loro risparmio sul loro conto principale.

Coppia di cinquantenni in riunione con un consulente finanziario per analizzare il loro risparmio pensionistico

Tasso di risparmio e importo mensile: cosa rivelano le fasce d’età

Le differenze tra generazioni sono marcate. I giovani di età compresa tra 18 e 29 anni risparmiano in media circa 83 euro al mese, un livello vincolato da redditi più bassi e spese di installazione (abitazione, attrezzature, mobilità). I 50-64 anni costituiscono la fascia più risparmiatrice, con circa 350 euro mensili, ovvero un tasso di risparmio vicino al 15% del loro reddito.

Perché la fascia 50-64 anni domina

A quest’età, diversi fattori convergono: i figli lasciano il nucleo familiare, i mutui immobiliari giungono a scadenza e i redditi raggiungono il picco della carriera. La capacità di risparmio aumenta meccanicamente quando le spese fisse diminuiscono.

Dopo i 65 anni, il tasso di risparmio rimane sostenuto ma l’importo mensile diminuisce, poiché i redditi di sostituzione (pensioni) sono inferiori agli stipendi da lavoro.

Patrimonio netto mediano dei francesi secondo l’età

Il patrimonio accumulato offre un’immagine più completa rispetto al flusso mensile. Il patrimonio netto mediano (che separa la popolazione in due metà uguali) cresce notevolmente con l’età, principalmente grazie alla durata della capitalizzazione e all’immobiliare.

  • Prima dei 30 anni, il patrimonio netto mediano si attesta attorno ai 15.800 euro, composto principalmente da libretti e da un risparmio di precauzione.
  • Tra i 50 e i 64 anni, supera i 200.000 euro, sostenuto dal valore dell’abitazione e dagli investimenti finanziari accumulati nel corso di diverse decadi.
  • Dopo i 70 anni, il patrimonio mediano rimane elevato ma inizia a diminuire progressivamente, a causa delle donazioni anticipate e del consumo del capitale per finanziare la vita quotidiana o la dipendenza.

Il divario tra media e mediana rimane considerevole in ogni fascia d’età. Le famiglie più abbienti tirano verso l’alto la media, rendendo il patrimonio mediano molto più rappresentativo della situazione reale della maggior parte dei francesi.

Uomo anziano sui sessanta che riflette sul suo risparmio pensionistico in una piazza di un villaggio francese

Frattura territoriale: perché le medie per età sono fuorvianti

Le tabelle di risparmio per fascia d’età presentano cifre nazionali che schiacciano una variabile determinante: il luogo di residenza. Dalla fase di inflazione 2022-2024, la frattura territoriale si è accentuata.

A parità di età, un trentenne in una grande metropoli risparmia oggi significativamente di più di un trentenne in una zona rurale. Le ragioni sono molteplici: concentrazione di posti di lavoro qualificati e meglio retribuiti nelle grandi città, accesso più ampio ai dispositivi di risparmio salariale e effetto rete che favorisce l’informazione finanziaria.

L’impatto del costo della casa

Esiste un controbilanciamento: il costo della casa in metropoli assorbe una parte maggiore del reddito, il che comprime la capacità di risparmio effettiva nonostante stipendi più elevati. Questo fenomeno spiega perché alcune zone periurbane, dove i prezzi immobiliari rimangono moderati e i redditi sono adeguati, mostrano tassi di risparmio superiori a quelli osservati nei centri città.

Le medie nazionali per età trarrebbero beneficio dall’essere incrociate con un filtro geografico per riflettere queste realtà. Senza questa lettura, un lettore può sentirsi in ritardo rispetto al suo risparmio, mentre la sua situazione è perfettamente normale rispetto al suo contesto di vita.

Comprendere il divario tra risparmio dichiarato e risparmio reale

Le indagini dichiarative sul risparmio non coincidono sempre con i flussi realmente misurati dalla Banque de France.

  • Alcune famiglie contabilizzano come risparmio il rimborso del capitale del loro mutuo, il che gonfia artificialmente la loro percezione.
  • Altri considerano che il denaro accumulato sul loro conto corrente non sia risparmio, mentre rappresenta una riserva di liquidità misurabile.
  • I versamenti occasionali (bonus, eredità, vendita di un bene) creano picchi che falsano le medie annuali se vengono livellati su dodici mesi.

Il risparmio finanziario netto e il patrimonio mediano rimangono gli indicatori più affidabili per confrontarsi con la propria fascia d’età. Il tasso di risparmio mensile dichiarato fornisce una tendenza, non una diagnosi.

Invece di puntare a un importo mensile standard, l’approccio più utile consiste nel misurare il proprio patrimonio netto totale (attivi meno debiti) e confrontare questo risultato con il patrimonio mediano della propria fascia d’età. Una famiglia di 40 anni con un patrimonio netto vicino alla mediana nazionale della sua categoria non ha ritardi nel risparmio, indipendentemente dall’importo che mette da parte ogni mese.

Qual è l’importo medio del risparmio dei francesi in base alla loro fascia d’età?