
Le lambourde e le travi condividono un punto in comune: sono elementi in legno orizzontali integrati in una struttura. La confusione tra i due persiste nei cantieri, anche tra posatori esperti, perché le loro sezioni possono sembrare simili visivamente. Tuttavia, la loro funzione strutturale, il posizionamento nella gerarchia portante e l’esposizione alle sollecitazioni meccaniche non hanno nulla in comune.
Assemblaggio legno contro legno all’esterno: il tranello strutturale che le lambourde e le travi non perdonano allo stesso modo
I resoconti recenti dei cantieri mostrano una sensibilità aumentata ai difetti di assemblaggio legno contro legno sugli elementi portanti esposti alle intemperie. Travi di pergola che marciscono nel punto di contatto con un palo, lambourde che si deformano perché poggiano direttamente su una lastra umida: il meccanismo di degrado varia a seconda dell’elemento coinvolto.
Una trave difettosa compromette la stabilità dell’intera struttura. Essa sostiene i carichi permanenti e d’esercizio, trasmette le forze agli appoggi (muri, travi, plinti). Quando il legno cede in questo punto, il pavimento o la terrazza rialzata si abbassa. Una lambourde degradata, al contrario, provoca un disallineamento localizzato delle tavole, un scricchiolio, una zona molle sotto il piede, ma il crollo strutturale rimane confinato alla superficie di circolazione.
Raccomandiamo di trattare diversamente gli assemblaggi a seconda dell’elemento. Su una trave esterna, il contatto diretto legno-legno deve essere evitato a favore di supporti metallici o di cunei in materiale imputrescibile. Su una lambourde di terrazza, la questione riguarda maggiormente la ventilazione nella parte inferiore e il rispetto di un gioco di dilatazione tra la lambourde e il supporto. Comprendere le differenze tra lambourde e travi su questo punto di assemblaggio evita riparazioni costose a medio termine.

Travi e isolamento termico: una funzione strutturale diventata energetica con la RE2020
La trave non è più solo un elemento portante. Dall’entrata in vigore della RE2020, la progettazione dei pavimenti in legno su travi integra gli obiettivi energetici e di carbonio dell’edificio. L’altezza della trave condiziona direttamente lo spessore dell’isolante che si può inserire tra gli elementi del solai, rendendola un componente attivo della strategia di isolamento.
Le lambourde, invece, non partecipano a questa logica. Su una terrazza esterna, nessun requisito RE2020 si applica alla struttura del pavimento. Il DTU 51.4 regola le norme di buona pratica per l’installazione delle terrazze in legno, ma senza obiettivo termico.
Conseguenze sul dimensionamento in costruzione nuova
Nel pavimento intermedio di una casa a struttura in legno, osserviamo che la scelta della sezione della trave è ora influenzata tanto dal bisogno di isolamento acustico e termico quanto dal calcolo della portata meccanica. Una trave troppo bassa costringe ad aggiungere un rivestimento nella parte inferiore, il che appesantisce il complesso e riduce l’altezza sotto il soffitto.
Su un pavimento a vista (travi visibili nella parte inferiore), il compromesso è ancora più stretto: l’isolante passa solo sopra, tra le travi, con un pannello di controventatura. La lambourde, posata su questo stesso pavimento per ricevere un parquet, interviene solo in superficie e non gioca alcun ruolo nella performance energetica del complesso.
Scelta dei materiali delle lambourde per terrazza: legno, alluminio o composito
Il mercato delle lambourde da terrazza è evoluto più rapidamente rispetto a quello delle travi, precisamente perché le lambourde sono esposte a sollecitazioni di umidità e cicli termici senza beneficiare della protezione di un riparo. Tre famiglie di materiali si dividono il mercato:
- Lambourde in legno esotico (ipe, cumaru, massaranduba): densità elevata, classe d’uso 4 naturale, stabilità dimensionale superiore a quella dei legni teneri trattati. Il costo rimane il principale ostacolo.
- Lambourde in alluminio: insensibile all’acqua, nessuna deformazione, compatibile con tutti i tipi di tavole. Comportamento termico diverso da quello del legno (dilatazione lineare più prevedibile), ma fissaggio tramite clip specifiche obbligatorio.
- Lambourde in composito: intermedio come prezzo, ma i resoconti sul campo mostrano ancora pochi dati sul comportamento a lungo termine quando si avvitano tavole in legno. La questione della tenuta della viti in una matrice polimerica rimane un argomento di interrogazione ricorrente tra i professionisti.
Le travi, invece, rimangono prevalentemente in legno massiccio (legno tenero trattato classe 4 per esterni, classe 2 minimo per interni) o in legno lamellare per le grandi luci. L’alluminio e il composito non vengono utilizzati nel solai portanti degli edifici.

Interasse e sezione: due calcoli da non confondere tra travi e lambourde
L’interasse delle travi si calcola in base alla luce libera, al carico d’esercizio e alla sezione scelta. È un calcolo strutturale in senso normativo, che impegna la solidità dell’opera. Un sottodimensionamento dell’interasse o della sezione della trave può comportare una freccia eccessiva, fino a un rischio di rottura sotto carico.
L’interasse delle lambourde dipende da un parametro diverso: lo spessore e la rigidità delle tavole di pavimentazione o di parquet. Più la tavola è sottile o flessibile, più l’interasse tra lambourde deve essere ridotto per evitare il flettimento sotto il peso di un utente. Il DTU 51.4 specifica gli interassi massimi a seconda del tipo di tavola per le terrazze in legno.
Errore frequente in cantiere
Confondere le due logiche di calcolo porta a disordini. Vediamo regolarmente terrazze dove l’interasse delle lambourde è stato fissato su quello delle travi sottostanti per comodità di fissaggio, senza verificare la compatibilità con lo spessore delle tavole. Risultato: tavole che flettono tra due appoggi, un disagio nella camminata e un’usura prematura dei fissaggi.
Al contrario, ridurre l’interasse delle lambourde senza adattare la ventilazione nella parte inferiore crea zone di ritenzione d’acqua tra lambourde e tavola, accelerando il degrado del legno per intrappolamento dell’umidità.
La distinzione tra questi due elementi non si riduce alla loro posizione nella struttura. Essa condiziona la scelta dei materiali, il metodo di assemblaggio, il calcolo dimensionale e, nelle nuove costruzioni, la conformità ai requisiti termici. Trattare una lambourde come una trave o viceversa rimane una delle fonti di sinistri più comuni nei cantieri di terrazze e pavimenti in legno.